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giovedì 5 aprile 2018

CARTA CHE VINCE, CARTA CHE PERDE

Renzi (ex premier) con il Presidente Mattarella

Oggi, 4 aprile 2018, iniziano le consultazioni al Quirinale per la formazione del governo a seguito del voto del 4 marzo che ha rinnovato Camera dei deputati e Senato della Repubblica.
Non interessa tanto seguire le consultazioni, saranno solo routine e, forse, al secondo giro ci sarà qualche chiarimento operativo, visto lo stato di fatto e le forze in campo.
Più interessante, invece, è riflettere su quali siano realmente le forze in campo.
In soldoni è importante capire chi ha vinto e chi ha perso realmente il 4 marzo.
Non è una domanda retorica, se pensiamo che ancora oggi si discute animatamente su chi ha realmente vinto e chi ha perso nella seconda guerra mondiale
A mio parere sono risultati vincenti due (più uno) dei contendenti.
La vulgata propone come vincenti il MOVIMENTO 5 STELLE e la LEGA di Salvini.
Io ritengo che non sia così, anche se non ho la sfera di cristallo per leggere bene il passato.
Le previsioni sono difficili, come diceva il saggio, soprattutto se riguardano il futuro.
Una breve analisi generale per rifletterci insieme, anche se i fatti sono sotto gli occhi di tutti.
A parte analizzeremo, nei prossimi giorni, le situazioni delle singole formazioni politiche perché, indipendentemente da chi abbia vinto o perso, è importante il percorso che ognuno di loro farà in futuro e quale sarà la strada che deciderà di percorrere a fronte della vittoria sbandierata o della sconfitta patita.
Lo sconfitto più evidente, ma non il principale, è il PARTITO DEMOCRATICO.
Non solo Renzi, ma il PD.
Matteo Renzi al Lingotto di Torino - 2017

Renzi ne ha solo esaltato la portata, ma la sconfitta sarebbe arrivata comunque.
Le motivazioni sono, anche queste, sotto gli occhi di tutti, ma stranamente nessuno ne parla in modo compiuto.
La sinistra perde in tutta Europa, ma nel bel Paese hanno fatto di tutto per incrementare questa tendenza suicida. Dalla legge Cirinnà, allo Ius Soli passando per la Legge elettorale pensata per esaltare le coalizioni e poi facendo di tutto per non costruire coalizioni, anzi accettando scissioni interne.
Di LEU è inutile parlare, è nell’oblio della storia. Tutto Grasso che cala.
Il vero perdente, a nostro parere, è il MOVIMENTO 5 STELLE, anche se sono convinti di aver vinto, dimenticando che il nostro è un sistema parlamentare.
L’impostazione anti sistema, la contrapposizione frontale a tutte le altre le altre forze politiche ed il disprezzo per loro ostentato lo hanno portato alla vittoria percentuale costruita sfruttando la pancia dei cittadini e la pia illusione che le discussioni da bar, portate al parlamento, potessero essere strumenti di sviluppo e di risanamento di una situazione incancrenita che ha allontanato la politica dal paese ed il paese dalla politica.
Per i propri obiettivi il MOVIMENTO 5 STELLE doveva raggiungere la maggioranza assoluta, ma non ci è arrivato.
Luigi Di Maio

Essendosi tagliato tutti i ponti alle spalle, si trova emarginato ed in un vicolo cieco.
Quale partito appoggerà un esecutivo a guida Di Maio, con anche i ministri nominati prima ancora del voto, trascurando il proprio programma elettorale, e senza alcun potere reale, né operativo e neanche di controllo ?
Se il MOVIMENTO andasse al governo appoggiando altre forze e altri leader, sarebbe visto dai suoi elettori come una abiura delle posizioni finora sostenute, uno stravolgimento delle ragioni per cui il movimento è nato e si è sviluppato.
Non c’è futuro.
Sembra che i sondaggi successivi al voto diano il MOVIMENTO ancora in aumento, ma siamo ancora nella fase emotiva ed agiamo secondo l’italica usanza di soccorrere sempre il vincitore, ma la sensazione è che il MOVIMENTO abbia raggiunto il suo apice ed il futuro riserverà solo una discesa più o meno lenta o veloce.
Chi sarebbero, allora, i vincitori ?
Il vincitore in assoluto è il signor Berlusconi
In seconda battuta riteniamo che tra i vincitori siano da annoverare “IL POPOLO DELLA FAMIGLIA” e, in aggiunta, la LEGA di Matteo Salvini.
Andando in quest’ordine, e sempre riservandoci di approfondire a parte ognuno dei partiti e dei soggetti interessati, guardiamoli da vicino.
Berlusconi ha avuto le ali tarpate dal veto giudiziario ed ha commesso errori tanto marchiani da sembrare, verosimilmente, errori voluti.
In realtà, pur se si è speso in prima persona, non è riuscito a spostare gli indecisi, frenati dalla sua impossibilità a dirigere il futuro governo e dal ricordo, amaro, delle riforme incomplete che avrebbe potuto condurre in porto quando ne aveva l’occasione, ma che la corte insulsa dei suoi nominati e dei suoi alleati gli ha impedito di completare e su cui non si è saputo imporre con la necessaria determinazione.
Berlusconi con Clinton ed i Bush padre e figlio
In questo quadro si sono inseriti i ricordati errori di comunicazione, che potrebbero anche essere voluti, tenendo conto che arrivano dal re dei comunicatori.
La scelta di Tajani come possibile candidato premier ha portato in primo piano una persona valida, ma di secondo piano, la proposta è arrivata tardi e non è stata percepita come quella di un leader, di un trascinatore, mentre è stato un chiaro segnale per tutti che l’era berlusconiana era ormai tramontata.
Una persona seria, Tajani, ma che non scalda il cuore.
Una persona che, pur operando in modo corretto nelle istituzioni europee, ne incarna le contraddizioni e l’astio degli italiani nei confronti dell’invadenza di Bruxelles all’origine delle crisi economiche e valoriali di oggi.
In questa cornice, perché diciamo che Berlusconi è tra i vincitori?
Perchè è chiaro che nessun governo veramente operativo potrà essere formato.
Dei 5 STELLE abbiamo accennato e Salvini, di cui parleremo tra poco, pur conducendo il primo partito del centro-destra non può permettersi di fare il battitore libero e cantare fuori dal coro, pena la perdita di credibilità. Motivi analoghi ed opposti a quelli dei 5 STELLE.
Il governo che, inevitabilmente, sarà formato, dovrà, pur nelle pieghe di una crisi economica e di sistema ben lungi dall’essere risolta, con buona pace di Gentiloni e dei funzionai di Strasburgo, modificare la Legge elettorale e traghettare il paese a nuove elezioni che si svolgeranno, però, non prima di un anno. Nel 2019 i vincoli giudiziari di Berlusconi saranno accantonati e lui potrà di nuovo presentarsi agli italiani chiedendo l’appoggio a FORZA ITALIA e chiedendo di essere nuovamente designato, dal Paese, come leader del rinato centro-destra ed investito di nuovo alla guida del Paese.
Nel frattempo i problemi endemici saranno rimasti sul tappeto, sperando che non si siano ulteriormente acuiti, e sarà chiaro che ricette fantasiose quali il reddito di cittadinanza non sono percorribili e non porterebbero certo al risanamento ed allo sviluppo.
L’altro vincitore, per noi, è IL POPOLO DELLA FAMIGLIA.
Mario Adinolfi
Può sembrare arduo indicare in un nuovo partito, che è riuscito a conseguire lo zero virgola, il secondo vincitore della contesa e certo dipenderà molto da come il PDF si muoverà in futuro.
Però se analizzando il contesto in cui si sono mossi e le loro intenzioni del post-elezioni, ci sentiamo di affermarlo, adesso, a futura memoria.
Il PDF, infatti, ha subito un oscuramento totale.
Nessun invito a talk show di grido o di seconda fascia, nessun telegiornale che citasse gli incontri dei suoi esponenti con gli elettori, nessuno che citasse i punti del suo programma.
In sovrappiù anche le gerarchie ecclesiastiche hanno fatto del loro meglio per tacere sulla sua presenza.
Se anche avessero rilasciato dichiarazioni per prenderne le distanze, si sarebbe avuto il noto effetto del “parlate anche male di me, ma parlatene”.
Invece niente.
Il nulla.
Silenzio di tomba. Da Sabato Santo.
Le parrocchie impegnate alle ospitate di Emma Bonino o del PD, ma chiusura ermetica per 
IL POPOLO DELLA FAMIGLIA.
Emma Bonino

I minimi mezzi economici a disposizione, l’organizzazione volontaristica ed il peccato originale ancora da scontare hanno fatto il resto impedendo al PDF di raggiungere un risultato che eliminasse, almeno, lo zero prima della virgola.
Anche nell’esposizione dei risultati, nella notte dello spoglio che si è prolungata nei due giorni successivi, il PDF era accomunato insieme agli “ALTRI”.
Eppure, in queste condizioni disperate, è riuscito a sopravanzare partiti strutturati come CASA POUND o FORZA NUOVA, per non parlare delle formazioni di sinistra.
Anche per il PDF approfondiremo in separata sede il merito, ma qui è interessante sottolineare come il partito sia riuscito a cadere in piedi e come i suoi dirigenti abbiano preso spunto da questo risultato minimo per iniziare a costruire il futuro, credendoci ed iniziando il cammino che dalle prossime regionali e dalle amministrative di giugno lo porteranno alle prossime elezioni politiche che saranno, inevitabilmente, a breve o medio termine.
Il peccato originale di cui parlavamo è relativo alla sua nascita, annunciata proprio il giorno in cui a Roma era organizzato un incontro di tutti i gruppi che avevano organizzato i Family Day per valutare come muoversi e come trasformare in peso politico l’enorme mobilitazione di milioni di persone che, pagando di tasca propria e senza le mobilitazioni politiche o sindacali, si erano recate a Roma per manifestare a favore della famiglia, per il diritto naturale, per la difesa dei bambini, per fermare l’ideologia gender e per tutti quei valori della tradizione occidentale che, abbandonati, sono alla base della crisi attuale che si riverbera nell’economia, nei valori, nella solidarietà, nel mancato sviluppo, ecc.
I gruppi si riunivano per discutere del futuro e, in contemporanea, Adinolfi e Amato annunciavano il fatto compiuto del partito già formato a cui gli altri potevano “liberamente” aderire. 
Un po', ma all’inverso, quello che adesso dice il MOVIMENTO 5 STELLE per portare avanti il proprio disegno politico, invitando gli altri ad aderirvi.
Questo “peccato originale”, per quanto raccontato in modo diverso dalle parti interessate, ha creato scollamento e diatribe nelle compagini che fino a quel momento erano state unite e solidali fra loro. Da questo sono nati sospetti, prese di distanza, allontanamenti, boicottaggi che hanno portato al risultato di circa 300 mila voti contro le presenze di oltre 2 milioni all’ultimo Family Day e con almeno altrettanti potenziali partecipanti che erano rimasti a casa per l’impossibilità economica di recarsi nella capitale pagando di tasca propria.
Chiarito questo aspetto, e sperando che il punto sia chiaro, per il futuro, anche ai responsabili del PDF, ci rimane da evidenziare come alcuni esponenti dei movimenti del Family Day siano stati accolti, con esiti disastrosi, dalla “quarta gamba” del Centro-destra, cioè dai vari Cesa, Fitto et company, reduci di partiti strutturati ed organizzati, il cui risultato è stato veramente disastroso.
Dei dirimpettai della Lorenzin nel centro-sinistra non è il caso di spendere neanche una parola.
Essere presenti nella scena politica, avere la determinazione di partire dal piccolo risultato raggiunto per radicarsi nel territorio e crescere è un buon seme che darà germogli.
Anche per loro, di sicuro, molto dipenderà da come si muoveranno.
Le loro percentuali, in crescita, saranno fondamentali per una affermazione del centro-destra alle prossime elezioni.
Il loro splendido isolamento dovrà essere smantellato.
E’ stato uno dei loro limiti, anche se può anche aver fatto da collante al loro interno per differenziarsi da forze che, per quanto vicine, sono state ritenute lontane e inaffidabili anche per i personaggi proposti, come l’avvocato Buongiorno all’interno della LEGA o diversi esponenti di FORZA ITALIA.
Evangelicamente devono comprendere che il lievito, per agire, deve essere all’interno della massa da far lievitare, altrimenti è inutile.
I valori si difendono dall’interno e con la presenza attiva e operativa, non con la semplice testimonianza al margine e silenziata.
Il ritornello del “voto utile” è uno spauracchio che molti potenziali elettori ascoltano e, poter agire senza questo vincolo e portando la propria forza alla causa comune, potrà essere determinante.
Lo smantellamento dei partiti ex democristiani apre spazi nuovi a chi voglia investire, con credibilità, nei valori tipici del PDF.
Occorrerà avere il coraggio di aprirsi ad alleanze costruttive, rifuggendo dall’isolamento sterile, e coinvolgere persone che in tempi non sospetti hanno dimostrato la propria affidabilità come ad esempio, per non fare nomi, Giovanardi o Quagliarella, che hanno anteposto i valori al rispetto degli ordini di partito.
Infine due parole sulla LEGA che, trascinata da Salvini, consideriamo pure tra i vincitori.
Salvini è riuscito a trasformare in poco tempo un partito regionale in una forza nazionale, non solo togliendo il “Nord” dal nome, ma accreditandosi credibilmente come una sponda cui possono approdare elettori dell’estremo sud e dell’estremo centro, oltre a mantenere le basi certe del triveneto e del nord in generale.
Matteo Salvini

Anche per lui dipenderà molto dalle mosse che compirà nei prossimi giorni e nei prossimi mesi. Non deve cedere alle sirene dei 5 STELLE, trappola in cui stava per cadere nell’elezione del Presidente del Senato.
Ha compreso lo stop di Berlusconi e di certo comprenderà che l’unità del centro-destra sarà uno dei pilastri su cui si fonderà la vittoria alle prossime elezioni.
Dovesse lasciarsi incantare da Di Maio e dai suoi slogan post elettorali (per i bisogni del paese; contratto alla tedesca; collaboriamo per lo sviluppo e senza inciuci; ecc.) butterebbe alle ortiche il patrimonio di credibilità che ha saputo costruire in questi anni.
Da persona intelligente ed arguta, quale è, siamo certi che non lo farà.


domenica 9 luglio 2017

Aggrediamo l'aggredito

Per chi non lo sapesse, il Prof. Robert Faurisson è uno dei cosiddetti "NEGAZIONISTI", cioè di coloro che ritengono che i 6 milioni di ebrei sterminati nei campi di concentramento nazisti siano una bufala propalata da chi aveva interesse a farlo.
Era stato aggredito per le sue idee e per il coraggio dimostrato nel sostenerle e divulgarle.
Non entro, per il momento, nel merito delle conclusioni del Prof. Faurisson, ma osservo che i suoi studi e le sue osservazioni si basano su dati scientifici e che, per contestarli, sarebbe bene utilizzare metodi altrettanto scientifici.
Analogamente, il Prof. Faurisson ha condotto studi, documentati da fotografie, planimetrie e testimonianze dirette, in cui dimostra in modo INOPPUGNABILE, che il DIARIO DI ANNA FRANK è un falso storico. Al massimo un romanzo per gli amanti del genere.

Il testo riportato non è, per una volta, farina del mio sacco, ma una nota, che ho letto e che condivido in pieno,  del 27 luglio 2010 di Marcello Gardani di "associazionelibertaindividuale.blogspot.it" al sito "informazionecorretta.it" a commento della aggressione subita dal Prof. Robert Faurisson.
Di seguito vi è la risposta di "informazionecorretta.it" e le conclusioni di Marcello Gardani che, in momenti in cui il PENSIERO UNICO  sembra sia l'unico ad avere diritto di cittadinanza, la semplice volontà di pensare con la propria testa sembra debba essere negata, combattuta e, possibilmente, distrutta.

Lascio a Voi le riflessioni su quanto scritto da Marcello Gardani e, per chi volesse consultare il blog originale può farlo cliccando (Vedi qui)

Aggressione a Robert Faurisson approvata da InformazioneCorretta
e Riccardo Pacifici

Aggressione a Robert Faurisson approvata da InformazioneCorretta e Riccardo Pacifici

Marcello Gardani 27/07/2010
associazionelibertaindividuale.blogspot.it

Egregi signori di InformazioneCorretta,
sono rimasto esterrefatto nel leggere sulle Vostre pagine
http://www.informazionecorretta.it/main.php?mediaId=2&sez=110&id=20541
appelli alla chiusura di siti internet Revisionisti e APPREZZAMENTO PER L'AGGRESSIONE FISICA E VIOLENTA subita da esponenti Revisionisti come Robert Faurisson, che voleva descrivere le proprie idee storiche di revisione del cosiddetto “Olocausto”.
Ciò significa voler impedire a chi, come me, vuole ascoltare entrambe le campane su argomenti controversi di storia di poter leggere quel che vuole od ascoltare chi vuole. Questo non lo permetto.
Lasciate che Vi dica sinceramente che tale pretesa è vergognosa e Vi chiedo un ripensamento, perché, come voi avete il pieno diritto di affermare le Vostre idee, lottiate per lasciare anche ai Vostri avversari uguale diritto di affermare e pubblicizzare le loro idee.
LA VERITÀ NON HA BISOGNO DI MANETTE O DI VIOLENZA PER AFFERMARSI, E SE NE HA BISOGNO ALLORA NON È LA VERITÀ.
Distinti saluti
Dott. Marcello Gardani
***
Risposta (anonima) di InformazioneCorretta:
Egr. Dr. Gardani,
è evidente che abbiamo un'opinione diversa su democrazia e libertà. Noi non crediamo che diffondere inviti allo sterminio sia esprimere un'opinione, così come crediamo che negare la Shoah sia una menzogna e non una libera espressione del proprio pensiero. Non è vero che tutte le azioni che esprimono un pensiero sono lecite, apra, per sincerarsene, i codici civili e penali. Se lei istiga qualcuno al suicidio, non esprime un suo diritto, ma commette un reato.
Che lei poi si preoccupi tanto della salute fisica del suo prossimo, torna a suo onore, ma non si è mai chiesto quali sono le teorie che Faurisson diffonde? Se le condivide, il nostro rapporto finisce qui. Se non le condivide, allora scriva a Faurisson e a tutti quei siti che diffondono odio, antisemitismo, e gli chieda come conciliano una società come quella che prefigurano con i diritti di libertà e democrazia.
Cordiali saluti,
IC redazione
***
Conclusioni di Marcello Gardani:
Il nostro rapporto finisce qui”.
Tanto mi ha scritto l'anonimo “risponditore” di InformazioneCorretta (e perché anonimo? io ho scritto il mio nome e cognome: ci metto la faccia. Perché Lei no? Cos'è questo gettare il sasso e nascondere la mano?).
Se non credo alla Vostra “verità” ma alla “verità” di un altro, allora “Il nostro rapporto finisce qui”. Ne prendo atto.
Però mi sembra una ben miseranda conclusione.

Infatti, se invece di far “finire qui” il nostro rapporto, l'anonimo di InformazioneCorretta mi avesse scritto:
Sono disponibile ad un ampio contraddittorio anche pubblico per dimostrarLe che Lei sbaglia ed io ho ragione”, magari coinvolgendo uno Storico Revisionista “vero” (che so: proprio Faurisson, o Mattogno...) Lei avrebbe catturato la mia approvazione ed il mio apprezzamento.
Se poi avesse proposto un incontro pubblico, un dibattito in contraddittorio con lo Storico Revisionista citato, mi avrebbe addirittura mandato in visibilio, per la soddisfazione, ed avrei ascoltato con la massima attenzione le argomentazioni di entrambi.
Se le Vostre ragioni sono buone e fondate storicamente e scientificamente e quelle dei Revisionisti sono cattive e infondate storicamente e scientificamente, vincereste a mani basse e potreste ridicolizzare le tesi dei Revisionisti, guadagnando appoggi alla Vostra tesi.
Perché rinunciate a vincere?
PERCHÉ RINUNCIATE A VINCERE?
Invece Lei ci ha rinunciato: “Il nostro rapporto finisce qui”. Sa tanto di coda di paglia...
Sì, perché ammetto che dopo aver comparato ampiamente le ragioni dei Revisionisti (come Faurisson) e quelle degli Sterminazionisti (od Olocaustici), devo dire che le prime mi hanno convinto e le seconde no.
E quindi Lei tronca qui il “nostro rapporto”.
Liberissimo di farlo, però a questo punto mi sento di dover esprimere qualche altra considerazione:

In primo luogo, NON ho letto una Vostra condanna dell'aggressione e della violenza contro Robert Faurisson. Quindi rimane valida la Vostra APPROVAZIONE della violenza come metodo per tacitare gli storici avversari, e questo da solo Vi squalifica.

Inoltre, è opportuno precisare che fino a 40 anni ho creduto acriticamente alle camere a gas NazionalSOCIALISTE ed ai sei milioni di Ebrei gassati nei Lager. Avevo letto interi libri e molti articoli sull'argomento e non avevo il minimo dubbio che tutto fosse vero.

Poi, per curiosità, ho letto alcune pagine Revisioniste, chiedendomi chi potesse essere così pazzo da sostenere che le camere a gas nei Lager non esistessero.
Ho letto proprio le pagine revisioniste che Voi - guarda caso - vorreste censurare su scala planetaria, impedendo di leggerle a tutti noi ed anche al sottoscritto.
Ebbene, molte argomentazioni Revisioniste erano così fondate storicamente e scientificamente che hanno incrinato pesantemente le mie precedenti convinzioni.
IO HO IL CORAGGIO DI CAMBIARE OPINIONE. SEMPRE.
Una cosa FONDAMENTALE che mi ha favorevolmente impressionato nei siti Revisionisti sta nel fatto che essi non chiedono la chiusura violenta dei siti Sterminazionisti (o Olocaustici): certi arrivano addirittura a mettere, sulle loro pagine, dei link che puntano ai siti avversari (Sterminazionisti), per far leggere a tutti le Vostre argomentazioni!
DIFFERENZA QUALITATIVA ESTREMA, che piace tanto a chi - come me - è abituato a leggere diverse voci su ogni argomento, per raggiungere una propria comprensione più profonda.
Il punto DECISIVO che mi ha convinto è che, se i Revisionisti come Faurisson POSSONO avere torto, quelli che li vogliono battere non con argomentazioni storiche e scientifiche, ma impedendo con la violenza dello Stato o propria a me e a miliardi di altri come me di leggere le sue argomentazioni, quelli SICURAMENTE HANNO TORTO.
E se Voi siete nel numero allora ci raccontate premeditate MENZOGNE.
Come potete arrogarvi il diritto di impedirmi di leggere quello che voglio??? Io ve lo proibisco: leggete e scrivete quel che volete ma non sognatevi di impedirmi di leggere quel che voglio io.
Tutti i miliardi di persone che vivono sulla Terra hanno il diritto di leggere quel che vogliono, e Voi non avete il minimo diritto di impedirglielo, sotto nessuna scusa o giustificazione.
Se non siete convinti di qualche argomentazione criticatela ed attaccatela nel merito, ma non sognatevi di impedire a tutti noi di leggerle liberamente.
SOLO LE MENZOGNE HANNO BISOGNO DELLA CENSURA PER PREVALERE SULLE IDEE ALTRUI. Rinnovo il mio invito perché confutiate le argomentazioni contrarie con altre argomentazioni e non con la violenza, Vostra o dello Stato. Anzi Vi invito a batterVi per abolire tutte le norme criminali che rendono un reato gravemente perseguitato la libera espressione delle proprie convinzioni storiche.

Convinzioni su cui sono sempre pronto a cambiare opinione, se me ne fornirete un motivo che mi convinca. Distinti saluti. Dr. Marcello Gardani

sabato 8 aprile 2017

ATTACCO USA IN SIRIA

Attacco Usa in Siria,

Ascoltando Giovanna Botteri si è sicuri di non sbagliare mai. Basta saper che quelle sono le bugie e che la verità è l’opposto di quanto lei ci ammannisce.

La conferma oggi, caso mai ce ne fosse stato bisogno: In un intervento a RaiRadio 1 nel pomeriggio, mentre si commentava, a due ore dalle morti provocate da un camion lanciato la folla a Stoccolma, di cui lei era ancora assolutamente all’oscuro e parlava senza sapere di cosa stessero parlando gli altri in onda insieme a lei, le è stato chiesto un commento sull’attacco missilistico della notte precedente contro la base aerea siriana da cui sarebbero partiti gli attacchi, con armi chimiche, contro i ribelli ed in cui sono morti decine di civili (mentre scrivo siamo ad 84 di cui un terzo bambini).

sabato 18 marzo 2017

Elezioni olandesi: fermato il "populismo"

Aldo Moro nella celebre foto delle BR
Ieri, 16 marzo, ricorreva il 39° anniversario del rapimento di Aldo Moro da parte delle brigate rosse.
Quì vogliamo parlare di Olanda e di Europa, ma l’avvenimento mi ha fatto ritornare alla memoria un passaggio della “dottrina” morotea. Lui riteneva che, ormai, il ciclo della DC fosse esaurito e l’ultimo servizio che il partito potesse rendere al Paese fosse quello di una transizione soft verso la sinistra. Il suo pensiero in merito si può ridurre al celebre motto: “Trattare; Duramente; Lentamente”.

sabato 11 marzo 2017

800 ANGELI e LA GRANDE CARESTIA IRLANDESE


Lapide in ricordo dei morti della Grande Carestia irlandese
La bufala degli 800 corpicini ritrovati in un ex orfanotrofio cattolico irlandese di Tuam ha fatto il giro del mondo, ripresa da tutti i giornali e telegiornali. 
La rettifica e
 le scuse per aver pubblicato una bufala che più bufala non si può, sono state trasmesse solo da qualche emittente e nessun telegiornale ne ha parlato. Per gli approfondimenti o, molto più semplicemente, per accostarsi alla verità si può solo controllare in uno qualsiasi dei siti cattolici seri del web: TEMPI (vedi qui), CAMPARI & DEMAISTRE (vedi qui), INTELLOGONEWS (vedi qui), NUOVA BUSSOLA QUOTIDIANA (vedi qui)
Se qualcuno si fosse perso la versione “originale” (tenendo anche conto che in questo caso non vale il detto che “una notizia inventata è una notizia in esclusiva”), ci limitiamo a segnalare il Corrierone : (vedi qui)

venerdì 11 novembre 2016

La punizione divina di Padre Cavalcoli

Per chi non avesse seguito i fatti che commentiamo, Padre Cavalcoli, teologo domenicano, in una catechesi su Radio Maria, rispondendo ad un ascoltatore, disserta sul peccato mortale in relazione al terremoto del centro Italia.
Padre Giovanni Cavalcoli
L’Espresso prende la risposta, la adatta, la deforma e serve in pasto al  pubblico questo esito :"IL TERREMOTO E' LA PUNIZIONE PER LA LEGGE SULLE UNIONI CIVILI".
E’ una falsità, ma serve un piatto forte per smuovere l’indignazione a comando. Il pubblico ludibrio contro Padre Cavalcoli è avviato, anche se l'obiettivo non è lui, o almeno non è solo lui.

lunedì 13 luglio 2015

Il giorno del dono ! IL GIORNO DEL DONO ?


 Il giorno del dono !                  IL GIORNO DEL DONO ?

Ci hanno già rubato tutto, ed adesso istituiscono anche 
il giorno del dono.
Il Senato, con 162 voti favorevoli e solo 6 contrari, ha approvato il ddl, con primo firmatario il Presidente emerito Carlo Azeglio Ciampi, che istituisce il "giorno del dono" che sarà celebrato il 4 di ottobre. Per il testo completo della Legge (Vedi qui).
Guarda caso proprio il giorno della festività di San Francesco, Patrono d'Italia insieme a Santa Caterina da Siena.
Continuiamo a percorrere il piano inclinato di un secolarismo strisciante che, oltre ad impoverirci sulle disponibilità materiali ed il tenore di vita, ci spoglia anche dei valori cristiani (la carità in questo caso), sostituendoli con pseudo-valori di buoni sentimenti travestiti per legge da  filantropia pelosa e pedagogica.
"Nessuna Legge dello Stato può imporre ai cittadini la stimolazione di emozioni e sentimenti (perchè di questo si tratta), men che meno con l'istituzione il 4 ottobre del giorno del dono". Questo è il commento del senatore Ciro Falagna all'approvazione del provvedimento di Legge.

domenica 28 giugno 2015

FRANCIA E LIBIA : IL PIANO B

FRANCIA E LIBIA : IL PIANO "B"

L'Italia ha un piano "B" per risolvere il problema dei clandestini e degli sbarchi incontrollati, da contrapporre all'Europa sorda e latitante?

Non lo so. 

Dall'annuncio di Renzi sono trascorsi più di quindici giorni e non se ne vede traccia. 
Va bene che ormai siamo abituati all'effetto annuncio, ma forse vuol dire che non c'è alcun piano in sostituzione di quello principale, che del resto non si sa qual'è e risulta oscuro anche a chi lo ha proposto.

Prima che Renzi ci dica di stare tranquilli, sembra che porti un po’ male, io vorrei dargli una mano.

Perché io, un piano “B” ce l'ho ! 

Anzi, ne ho due! Uno collegato all’altro. 

Ecco il mio piano "B" ed il “B-Bis”:

mercoledì 24 giugno 2015

ABBAIANO ! VIVA SAN GIOVANNI !

ABBAIANO ! VIVA SAN GIOVANNI !

"Abbaiano Sanchez, vuol dire che cavalchiamo!"

Potrebbe bastare questo accenno del Poeta a descrivere il giorno dopo P.zza San Giovanni.

Invece non è sufficiente.

P.zza San giovanni, il 20 giugno 2015, è una novità assoluta.
Manifestazioni analoghe, organizzate nei decenni trascorsi dai
Enrico Berlinguer e Giorgio Napolitano
sindacati, da Berlinguer o da Berlusconi, sono state definite "epocali", "oceaniche", si sono inventate iperboli apposite, ma NESSUNA ha avuto le caratteristiche di quella per la famiglia del 20 giugno.

mercoledì 10 giugno 2015

PUTIN, PAPA FRANCESCO E LA SANTA MADRE RUSSIA

PUTIN, PAPA FRANCESCO E LA SANTA MADRE RUSSIA

Oggi Putin andrà da Papa Francesco ed è la seconda volta, in due anni, che le mura leonine vedono il primer russo ricevuto dal Santo Padre.
C'è un filmato della parata annuale delle forze armate davanti al Cremlino, dove si vede il ministro della difesa di Mosca, carico di medaglie, lustrini ed onoreficenze, che prima di iniziare la parata su una camionetta militare, si fa il segno della croce.

La rinascita della Russia, dopo il declino e la scomparsa dell'Unione Sovietica e dopo la disfatta del comunismo, continua sul piano etico, morale e religioso, prima ancora che economico sulla spinta delle riserve di gas, con una economia in ripresa e con il chiaro sintomo che le sanzioni occidentali per la crisi Ucraina stanno mettendo in ginocchio più chi le ha proposte che chi le sta ricevendo. Purtroppo fanno male soprattutto a noi.

Il realismo di Putin sarebbe da sfruttare, anzicchè da emarginare. Non dimentichiamo, ad esempio, la sua opposizione agli attacchi alla Libia di Gheddafi, in accordo con il nostro Presidente del Consiglio dell'epoca, Berlusconi. Sappiamo tutti com'è andata e quante conseguenze stiamo pagando e pagheremo ancora.

Sul piano etico la Russia sta facendo passi da gigante ed è capofila nella difesa della famiglia e nella resistenza alle ideologie gender ed LGTB in genere.

Prima ancora delle sanzioni in appoggio a Kiev, la Russia ha dovuto subire sanzioni sportive che portarono al boicottaggio delle olimpiadi invernali di Sochi.

Anche in quel caso la disinformatia ha lavorato molto bene, facendo passare per discriminatoria per i poveri gay perseguitati dal regime, una Legge che garantisce i bambini da messaggi e pubblicità LGTB. Un bell'intervento chiarificatore che il Prof. Introvigne all'epoca pubblicò (Vedi qui), passò sotto silenzio non intaccando minimamente il fronte fraudolento della disinformatia continua.

Lo scorso anno, dal 10 al 12 settembre, rappresentanti di 80 paesi hanno partecipato a Mosca al principale forum internazionale su "La famiglia numerosa ed il futuro dell'umanità". Gli incontri hanno avuto luogo nel cuore stesso del Cremlino e della cattedrale principale della Russia : la Cattedrale di Cristo Salvatore.

Un pò di storia di questa cattedrale forse rende l'idea del risveglio religioso che è in atto oggi in Russia:
La Cattedrale era stata costruita per commemorare la vittoria su Napoleone Bonaparte, con contributi, lasciti e donazioni di singole persone. Nel 1930 i comunisti pensarono bene di demolirla, costruendo sulle sue rovine una piscina all'aperto. Il progetto successivo era di creare su quei luoghi un gigantesco palazzo dei congressi del partito comunista, in cima al quale sarebbe stata posizionata una statua di Lenin altrettanto gigantesca.
Il Signore non ha permesso che questo progetto comunista arrivasse a compimento e, dopo Gorbaciov, con la caduta del muro di Berlino ed il crollo dell'Unione Sovietica, in soli 3 (tre) anni, dal 1994 al 1997, la Cattedrale di Cristo Salvatore venne ricostruita superando addirittura la prima in bellezza.
Se questa cattedrale è un pò il simbolo della rinascita spirituale della Russia, molti altri dati testimoniano che 70 anni di ateismo e di dura repressione, con milioni di martiri, non sono riusciti a sradicare la religiosità che anzi, come una molla troppo a lungo compressa, ha avuto una rinascita miracolosa. Negli ultimi 20 anni sono state aperte più di 30.000 (trentamila) chiese e più di 800 (ottocento) monasteri.

La Russia quindi, nonostante la criminalizzazione che se ne fa sui media occidentali, ha ritrovato la propria identità e sta ricostruendo anche il suo tessuto sociale basandosi sulla coesione nazionale che è rappresentata sia dalla Chiesa ortodossa che da quella cattolica.

Papa Francesco, andando contro corrente rispetto alle emarginazioni che i governi del G7 stanno attuando contro la Russia, continua con le sue aperture.

Una interessante analisi, sia dell'incontro di Putin con il Papa che delle implicazioni internazionali è possibile leggerla in un'ampia intervista (Vedi qui) che il sito ZENIT fa a Fabrizio di Ernesto, autore del saggio "Santa madre Russia" ed esperto di questioni geopolitiche.

domenica 31 maggio 2015

FUTURO - FAMIGLIA - REGIONALI


Scrivo Domenica 31 maggio. Le urne sono aperte Il risultato non c'è ancora.
Le mie, quindi, sono considerazioni su possibili scenari e sui possibili esiti sia nel centro destra che nel PD oltre a considerazioni sulle ripercussioni nel Paese e nell'ambito cattolico in particolare.
Anche i meridionalisti dovrebbero riflettere e cercare strade condivise, invece di impossibili rivoluzioni.
Le mie riflessioni sono queste. Le urne sono ancora aperte, Il domani dipenderà comunque da noi.